Quando rivolgersi all’architetto


Le competenze dell’Architetto

Il ruolo che l’architetto riveste nella società civile e nella collettività non è solamente quello di un tecnico specializzato al servizio di una committenza. La progettazione architettonica, a qualsiasi livello e di qualsiasi natura essa sia (progetto edilizio, arredamento di interni, complemento di arredo, grafica o quant’altro), trova nell’architetto non solo la figura professionale adeguata ad affrontare tutte le fasi progettuali, ma anche il professionista in grado di mediare con creatività tra il cliente e le sue esigenze, tra il contesto e le sue regole.
L’architetto ascolta il committente e si adopera per realizzarne i desideri e le necessità, senza imporre soluzioni preconcette. Assecondando i gusti, le esigenze pratiche ed economiche, le abitudini, i modi di vivere e la programmazione delle aspettative nel tempo; l’architetto dà forma compiuta alle esigenze della committenza utilizzando conoscenze che spaziano dalla composizione, alla proporzione e armonizzazione di volumi, superfici, colori, forme e tecnologie, in modo da garantire il raggiungimento di un coerente linguaggio formale e di una corretta funzionalità del progetto.
Con le proprie conoscenze l’architetto garantisce la realizzazione delle aspettative della committenza con precisione e nel rispetto di tempi e costi, assolve il compito di redigere le eventuali pratiche amministrative che la burocrazia impone, aiuta nella selezione delle professionalità complementari, delle ditte, degli artigiani o dei tecnici specializzati che si rendono necessari per la realizzazione del progetto nelle proprie specificità e informa circa le soluzioni più moderne e innovative per economizzare rispettando l’ambiente, nel pieno controllo delle esigenze specifiche, della personalità e del gusto del cliente.
L’architetto “inventa degli oggetti, che, per loro stessa natura, devono soddisfare ai bisogni più importanti dell’essere umano sia come individuo che come membro di una collettività. Ora questi bisogni non sono esclusivamente di natura utilitaristica, ma anche di carattere etico, sociale e culturale, quindi rappresentano ben più che un bene di consumo corrente” L. Krier
Il Codice Deontologico “è destinato a garantire il corretto svolgimento della professione e, per il suo tramite, alla compiuta realizzazione del compito che la Società affida all’Architetto”.
RISPETTO DELL’AMBIENTE. Ognuno dovrebbe esigere che la propria casa o il proprio progetto vengano realizzati nel rispetto totale dell’ambiente in cui è inserita per far sì che il benessere del singolo sia anche il benessere della colletttività.

Le responsabilità e le garanzie dell’Architetto

L’architetto è un professionista specializzato nella maggioranza dei casi nella progettazione di manufatti edilizi e, più in generale, nella analisi, organizzazione, armonizzazione e composizione dello spazio, delle forme e dei colori, a diversi livelli di scala: dagli oggetti più piccoli (complementi di arredo, prodotti industriali ) al manufatto edilizio (il fabbricato per la civile abitazione, l’industria, il servizio pubblico) fino all’urbanistica (le strade, le piazze, la città) e al territorio (i giardini, i parchi, il paesaggio).
Gli architetti sono competenti sia per legge che per formazione professionale nella progettazione architettonica e urbanistica, nella conservazione e nel restauro di beni storico-architettonici, nella pianificazione territoriale e paesaggistica, nella progettazione strutturale e impiantistica, nell’arredamento di interni, nella perizia di stima dei valori e dei costi relativi al settore, nelle pratiche catastali, nella contrattualistica di settore, nella sicurezza sui luoghi di lavoro, nella cantieristica, nella certificazione energetica dei fabbricati, nella grafica editoriale tradizionale o nel web, nel disegno industriale, e molto altro ancora.
All’architetto si può rivolgere sia il privato cittadino e i soggetti privati quali aziende e società in genere, sia la pubblica amministrazione.
Ambito di competenza esclusiva dell’architetto, rispetto ad altre categorie professionali, è l’intervento su manufatti architettonici di particolare pregio storico o artistico vincolati da legislazione specifica. In questi casi, si ribadisce, la competenza è indispensabile ed esclusiva per legge.
Di recente introduzione è la figura dell’architetto ‘junior’, che si caratterizza per aver frequentato un più breve percorso di studi dal quale conseguono alcune limitazioni all’esercizio della professione: può svolgere lavoro di ‘collaborazione’ alle attività di progettazione di architetti o altri professionisti del settore, e solo relativamente a costruzioni civili di semplice realizzazione in cui sia previsto l’uso di metodologie costruttive standardizzate.
Chiunque si rivolga ad un architetto deve sapere che:
Ogni architetto che in Italia voglia svolgere la libera professione deve essere obbligatoriamente iscritto ad un albo professionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, gestito dall’Ordine degli Architetti della sua provincia. L’Ordine Professionale svolge una funzione di controllo dei professionisti iscritti a tutela dei cittadini e dei clienti e, nell’espletare la propria funzione, fa riferimento alle ‘Norme Deontologiche Nazionali‘ che hanno lo scopo di tutelare coloro che si rivolgono ad un libero professionista, di regolare la correttezza dei rapporti professionali tra colleghi e di offrire precise garanzie in merito al rispetto delle leggi atte a promuovere il corretto svolgimento dell’attività professionale.

Quando e’ necessario l’Architetto

La necessità di legge nel rivolgersi ad un libero professionista nasce ogni qualvolta si vogliano realizzare modificazioni della consistenza, della planimetria, della volumetria, dei prospetti o della sagoma di qualunque fabbricato esistente o, evidentemente, nei casi di realizzazione di nuove costruzioni.
Si tratta dunque, nei casi di maggior frequenza, di tutte quelle operazioni che sono note con il termine di Manutenzione Straordinaria, Restauro e Risanamento Conservativo, Ristrutturazione Edilizia, Ristrutturazione Urbanistica, Ampliamento, Frazionamento, Modifiche Strutturali o Impiantistiche, ad esclusione della sola Manutenzione Ordinaria.
In tutti i casi suddetti è sempre necessario che venga redatta e depositata a firma di un professionista abilitato e iscritto ad uno specifico Albo Professionale una o più pratiche amministrative presso alcuni Uffici Pubblici Comunali preposti.
E’ obbligatorio per legge ricorrere alla competenza specifica dell’architetto in caso di opere di pregio storico-artistico appositamente inserite in elenchi compilati dalle Soprintendenze per i Beni Ambientali ed Architettonici a tutela del vincolo; ciò in forza della specifica formazione universitaria dell’architetto e dunque per la specifica cultura, sensibilità ed esperienza maturata che possiede, permettendogli di comprendere la natura, il valore e la fragilità di tali particolari manufatti.
 
Per maggior chiarezza si riporta di seguito un elenco esemplificativo ma non esaustivo sia delle principali categorie di intervento edilizio assoggettate a deposito del relativo progetto a firma di un professionista abilitato, che di quelle liberamente consentite:

Classificazione Interventi Edilizi

Interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia che incidono sulle risorse essenziali del territorio:
  1. Interventi di nuova edificazione e cioè di realizzazione di nuovi manufatti edilizi diversi da quelli di cui alle lettere successive e che non rientrano nella classificazione degli interventi appresso indicati;
  2. l’installazione di manufatti, anche prefabbricati e di strutture di qualsiasi genere, quali roulotte, camper, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee, quali esplicitamente risultino in base alle vigenti disposizioni;
  3. la realizzazione di nuove opere di urbanizzazione primaria e secondaria;
  4. la realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo inedificato. A tal fine si intende trasformazione permanente del suolo la realizzazione di opere che modificano la caratteristiche agronomiche del terreno, per aumentarne la portanza e lo sgrondo delle acque (massicciate, impermeabilizzazioni, ecc.) e non ne consentono l’uso agricolo;
  5. la realizzazione di depositi di merci o di materiali e la realizzazione di impianti per attività produttive all’aperto, che comporti l’esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato;
  6. le addizioni volumetriche agli edifici esistenti non assimilate alla ristrutturazione edilizia;
  7. gli interventi di sostituzione edilizia, intesi come opere di demolizione e ricostruzione di fabbricati che non comportano aumenti di volume, non assimilabili alla ristrutturazione edilizia, anche con diversa articolazione della sagoma, collocazione e destinazione d’uso, senza la necessità di alcun intervento sulle opere di urbanizzazione che modifichi la superficie fondiaria o che comporti la realizzazione di standard urbanistici, secondo la disciplina del Piano Regolatore . Si considerano sostituzione edilizia gli interventi sugli edifici esistenti che ne modificano la destinazione d’uso o la superficie lorda di pavimento con l’inserimento di nuove strutture orizzontali, se connessi a sostituzioni strutturali o trasformazioni tipologiche, nel caso in cui non risulti la necessità di alcun intervento sulla dotazione degli standard urbanistici, secondo le previsioni del Piano Regolatore.
  8. gli interventi di ristrutturazione urbanistica, cioè quelli rivolti a sostituire l’esistente tessuto urbanistico – edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale. Sono considerati interventi di ristrutturazione urbanistica gli interventi sugli edifici esistenti che ne modificano la destinazione d’uso o la superficie lorda di pavimento con l’inserimento di nuove strutture orizzontali, se connessi a sostituzioni strutturali o trasformazioni tipologiche, nel caso che comporti la realizzazione o l’adeguamento della dotazione degli standard urbanistici, secondo la disciplina di Piano Regolatore.
Interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia che non incidono sulle risorse essenziali del territorio:
  1. Manutenzione Ordinaria
  2. Gli interventi di manutenzione ordinaria consistono in opere per la riparazione, il rinnovo e la sostituzione degli elementi di finitura (superfici parietali, elementi decorativi, pavimenti e infissi); degli elementi non strutturali della copertura (manto, gronda, pluviali, canne fumarie e camini ecc.); per il mantenimento in efficienza e per integrare gli impianti tecnici esistenti (idraulico, igienico sanitario, elettrico, fognario, termico, di ventilazione), dei sistemi di protezione (isolamento termico, isolamento acustico, impermeabilizzazioni ecc.). Rientrano nella manutenzione ordinaria, ai fini edilizi, la sostituzione degli elementi impiantistici quali caldaie, autoclavi, ecc., che non comportino la realizzazione di nuovi locali. Gli interventi di manutenzione ordinaria non possono comportare la modifica delle caratteristiche architettoniche esistenti, relativamente sia ai materiali che alle modalità di esecuzione.
  3. Manutenzione Straordinaria
  4. Gli interventi di manutenzione straordinaria consistono in opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire singoli elementi degradati anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico – sanitari e tecnologici, sempre che non alterino il numero, la sagoma e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni d’uso.
  5. Restauro
  6. Gli interventi di restauro consistono in un insieme sistematico di opere finalizzato a conservare i caratteri architettonici dell’edificio, determinati dagli elementi tipologici (definiti dai caratteri distributivi dell’edificio), formali (definiti dalla sagoma planivolumetrica, dall’organizzazione dei prospetti e dai singoli elementi costitutivi caratterizzanti), strutturali e costruttivi (individuati nelle tecniche di realizzazione e di posa in opera), consentendone una destinazione d’uso compatibile e recuperandone la funzionalità, anche ricorrendo all’impiego di tecniche non tradizionali, purché il ricorso ad esse sia strumentale alla conservazione del fabbricato o di una sua parte nei termini di cui sopra. Negli interventi di restauro dovranno essere eliminate le parti che alterano l’edificio, compromettendone stabilità, fruibilità e riconoscibilità architettonica. Tali interventi comprendono il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso. Ove compatibile con la conservazione dei caratteri architettonici, negli interventi di restauro potranno essere modificate le superfici mediante trasformazione di superficie utile in superficie accessoria o viceversa.
  7. Risanamento Conservativo
  8. Gli interventi di risanamento conservativo consistono in un insieme sistematico di opere finalizzato alla conservazione ed al recupero della fruibilità degli edifici col ripristino di sane condizioni igieniche, statiche e funzionali, anche attraverso l’inserimento di elementi accessori e impianti richiesti dall’uso previsto, senza aumento di volume e di superficie coperta, nel rispetto degli elementi tipologici (definiti dai caratteri distributivi dell’edificio), formali (definiti dalla sagoma planivolumetrica e dall’organizzazione dei prospetti) e strutturali. Negli interventi di risanamento conservativo potranno essere modificate le superfici mediante trasformazione di superficie utile in superficie accessoria o viceversa, o mediante l’inserimento di superfici accessorie e la modifica del numero delle unità immobiliari, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali.
  9. Ristrutturazione Edilizia
  10. Gli interventi sugli edifici consistono in un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti. Tali interventi comprendono altresì: – le demolizioni con fedele ricostruzione degli edifici, intendendo per fedele ricostruzione quella realizzata con gli stessi materiali, nonché nella stessa collocazione e con la stessa articolazione della sagoma e lo stesso volume urbanistico, fatte salve esclusivamente le innovazioni necessarie a conformare gli edifici alla normativa sulla sicurezza e accessibilità delle costruzioni. A tal fine dovranno essere utilizzati gli stessi tipi di materiali con cui era realizzato l’edificio preesistente, adeguati tecnologicamente alle attuali forme del costruire; – la demolizione di volumi secondari, come definiti all’allegato A, facenti parte di un medesimo organismo edilizio, e la loro ricostruzione nella stessa quantità o in quantità inferiore ancorché in diversa collocazione sul lotto di pertinenza;– le addizioni funzionali di nuovi elementi agli organismi edilizi esistenti, che non si configurino come nuovi organismi edilizi, ivi compreso le pertinenze, e limitati interventi necessari per l’adeguamento alla normativa antisismica, di sicurezza e accessibilità. A questo fine si intendono quali addizioni funzionali gli ampliamenti della volumetria esistente necessari all’adeguamento dell’immobile agli standard minimi richiesti dalla normativa vigente per la funzione in atto.
  11. Altre opere che non comportano trasformazione urbanistica di risorse essenziali del territorio
  12. – le opere di reinterro e di scavo non connesse all’attività edilizia o alla conduzione dei fondi agricoli e che non riguardino la coltivazione di cave e torbiere; – i mutamenti di destinazione d’uso degli immobili, edifici ed aree anche in assenza di opere edilizie, nei casi individuati dal piano della distribuzione e localizzazione delle funzioni; – le demolizioni di edifici o di manufatti non preordinate alla ricostruzione o alla nuova edificazione; – le occupazioni di suolo per esposizione o deposito di merci o materiali, che non comportino trasformazione permanente del suolo stesso; – gli interventi necessari al superamento delle barriere architettoniche ed all’adeguamento degli immobili per le esigenze dei disabili, anche in aggiunta ai volumi esistenti e in deroga agli indici di fabbricabilità ; – gli altri interventi edilizi che non rientrano nella classificazione di cui al precedente punto.

Elenco Procedure Amministrative

ESEMPLIFICAZIONE DEL TIPO DI PROCEDURA AMMINISTRATIVA NECESSARIA PER ESEGUIRE ALCUNI INTERVENTI EDILIZI DI NATURA RICORRENTE
Nota: La seguente casistica rappresenta i casi di maggior frequenza ed ha quindi valore semplicemente esemplificativo, non è esaustiva di tutti i possibili casi che si possono verificare.
OPERE DI MANUTENZIONE ORDINARIA NON SOGGETTE A TITOLO EDILIZIO
Nota: in alcuni casi, pur non necessitando di alcun titolo abilitativo, la consistenza o le modalità dell’intervento possono richiedere l’ausilio di un professionista abilitato per l’espletamento di particolari procedure tecnico-amministrative riguardanti la sicurezza durante l’esecuzione dei lavori o l’ottenimento di Nulla Osta da parte di Enti preposti al controllo di alcuni vincoli di natura tecnica o ambientale.
Per tanto è sempre consigliabile informarsi preventivamente presso gli uffici tecnici del comune di riferimento o domandare chiarimenti ad un professionista abilitato.

Lavori alle facciate

  • rifacimento della tinteggiatura senza cambio di colore;
  • riparazione o rifacimento degli elementi decorativi con le stesse caratteristiche;
  • riparazione o rifacimento parziale dell’intonaco;
  • riparazione o sostituzione degli infissi con le stesse caratteristiche degli esistenti;
  • riparazione o sostituzione di cancelli, inferriate e ringhiere con le stesse caratteristiche degli elementi esistenti;
  • riparazione o sostituzione di griglie o botole;
  • realizzazione di coibentazioni e rivestimenti a cappotto esterno a bassissimo spessore;
  • realizzazione di nicchie e sportelli per la protezione di impianti e contatori;
  • realizzazione di manufatti per la protezione di impianti e contatori di piccole dimensioni;
  • riparazione o sostituzione di canne fumarie con altre di medesime caratteristiche e dimensioni;
  • riparazione o rifacimento delle pavimentazioni di terrazze e balconi;
  • riparazione o sostituzione dei sistemi di coibentazione e impermeabilizzazione di coperture piane, terrazze e balconi;
  • riparazione o rifacimento degli elementi di finitura di terrazze e balconi, compreso la posa in opera di fioriere ornamentali;
  • riparazione o sostituzione di tende parasole, mantenendo le caratteristiche preesistenti;
  • installazione di zanzariere.

Lavori alle coperture

  • riparazione del manto di copertura con possibile sostituzione o integrazione degli elementi deteriorati;
  • sostituzione degli elementi del manto di copertura con nuovi elementi aventi le stesse caratteristiche per forma e materiali;
  • riparazione o rifacimento dei sistemi di coibentazione e di impermeabilizzazione;
  • riparazione o sostituzione di canali di gronda e pluviali con elementi aventi le stesse caratteristiche;
  • riparazione, rifacimento o nuova realizzazione della cimasa dei parapetti di terrazze e balconi;
  • riparazione, rifacimento o nuova realizzazione del rivestimento delle strutture di coronamento con elementi in lamiera di rame, lamiera verniciata o similari;
  • riparazione o rifacimento di comignoli e canne fumarie con nuovi elementi aventi le stesse caratteristiche e dimensioni;
  • riparazione o sostituzione di lucernari con le stesse caratteristiche di quelli esistenti;
  • riparazione o sostituzione degli elementi non strutturali di pensiline e pergolati;

Sistemazioni ed opere esterne (Opere Pertinenziali)

  • riparazione o rifacimento delle pavimentazioni esterne senza modifica al disegno preesistente e alle superfici a verde e permeabili, compreso modesti livellamenti del terreno;
  • riparazione o rifacimento di griglie;
  • installazione di tende o tendoni provvisori su aree di piccola superficie, aventi montanti in struttura leggera, oppure del tipo estensibile senza montanti, non infissi al suolo e senza chiusure laterali;
  • installazione di arredi esterni semplicemente appoggiati al suolo;
  • installazione di pergolati e gazebi con struttura leggera in legno, privi di copertura solida impermeabile, di piccola superficie;
  • installazione di serre stagionali, non collegate all’attività agricola, costituite da materiale plastico trasparente di piccola superficie;
  • nuova realizzazione di recinzioni basse in rete metallica e paletti semplicemente infissi al suolo, senza impiego di malte o conglomerati;
  • nuova costruzione di barbecue o forni di piccole dimensioni;
  • riparazione o sostituzione di barriera manuale o automatica per l’accesso carrabile;
  • installazione di paletti dissuasori;
  • riparazione o sostituzione del muro di cinta o di contenimento, mantenendo invariate le caratteristiche costruttive preesistenti;
  • riparazione o sostituzione di elementi costruttivi, non strutturali e tecnici delle piscine mantenendo le caratteristiche preesistenti;
  • esecuzione delle opere necessarie per lo scolo delle acque piovane;
  • installazione di modesti elementi di natura ornamentale;
  • riparazione o rifacimento di strada privata interna sullo stesso tracciato e con le stesse caratteristiche.

Opere interne

  • riparazione o sostituzione di pavimenti, rivestimenti, infissi ed ogni altra opera di finitura;
  • riparazione e rifacimento di arredi fissi quali armadi a muro, muretti, controsoffitti e caminetti;
  • riparazione o rifacimento di intonaco;
  • realizzazione di nicchie per il contenimento di impianti e contatori;
  • riparazione o sostituzione degli elementi di finitura, non strutturali, delle parti condominiali del fabbricato;

Rinnovo e manutenzione di impianti tecnologici

  • riparazione o sostituzione degli apparecchi igienico – sanitari;
  • riparazione o sostituzione degli impianti e delle apparecchiature tecniche;
  • riparazione o sostituzione dell’impianto di smaltimento liquami, compreso la fossa biologica tricamerale ed ogni altro accessorio relativo, fino al limite della proprietà privata;
  • riparazione o sostituzione dell’impianto di smaltimento delle acque meteoriche, fino al limite della proprietà privata;
  • riparazione, sostituzione o nuova installazione di antenna ricevente radio – TV ;
  • posa in opera di cavi elettrici interrati o sotto traccia nell’area privata, a servizio di impianti esistenti;

OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA SOGGETTE A COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI AI SENSI DELL’ART. 6 DEL D.P.R. N° 380/2001.

  • tutte le opere di manutenzione straordinaria ivi comprese l’apertura e chiusura di porte interne e lo spostamento, abbattimento e creazione di pareti divisorie interne purché ciò non riguardi parti strutturali del fabbricato e non comporti aumenti o diminuzioni del numero delle unità immobiliari, delle superfici e dei volumi.
  • opere temporanee da rimuoversi entro 90 giorni.
  • opere di pavimentazione di spazi privati esterni.
  • realizzazione, su edifici collocati all’esterno del perimetro del centro storico, di pannelli solari termici e fotovoltaici privi di serbatoio di accumulo esterno.
  • opere di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA, RISANAMENTO CONSERVATIVO O RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA SOGGETTE A DENUNCIA INIZIO ATTIVITÀ EDILIZIA (D.I.A.)

Lavori alle facciate

  • le opere indicate nell’elenco precedente ma escluse dall’attività libera a causa di specifici vincoli;
  • rifacimento della tinteggiatura con cambio di colore;
  • rifacimento o nuova realizzazione di elementi decorativi che modificano l’aspetto esteriore dell’immobile;
  • modifica o spostamento delle aperture;
  • realizzazione di nuove aperture;
  • vetrine e bacheche che modificano la sagoma del fabbricato;
  • posa in opera di controfinestre;
  • realizzazione di manufatti per la protezione di impianti e contatori di rilevante superficie;
  • nuova realizzazione di griglie o botole;
  • realizzazione di balconi e pensiline;
  • coibentazioni e rivestimenti a cappotto esterno di rilevante spessore;
  • riparazione o sostituzione di cancelli, inferriate e ringhiere con caratteristiche diverse da quelle preesistenti;
  • realizzazione di nuove canne fumarie o sostituzione di quelle esistenti con caratteristiche e dimensioni diverse;
  • riparazione o rifacimento delle parti strutturali di terrazze, balconi, gronde, pilastri, ecc.;
  • realizzazione di nuove scale e scale di sicurezza che non costituiscano addizione volumetrica;
  • opere per l’adeguamento dell’immobile alle normative sulla sicurezza e prevenzione incendi;
  • realizzazione di nuovo intonaco ove mancante perché non preesistente.

Lavori alle coperture

  • le opere indicate nell’elenco precedente ma escluse dall’attività libera a causa di specifici vincoli;
  • riparazione o rifacimento delle parti strutturali della copertura;
  • rifacimento o nuova realizzazione di sistemi di coibentazione e di impermeabilizzazione per uno spessore complessivo rilevante;
  • realizzazione di nuovi lucernari e abbaini;
  • realizzazione di nuovi comignoli;
  • realizzazione di nuove canne fumarie o sostituzione delle preesistenti con caratteristiche diverse;
  • riparazione o sostituzione degli elementi strutturali di pensiline e tettoie;

Sistemazioni ed opere esterne

  • riparazione o rifacimento delle pavimentazioni con modifiche al disegno preesistente e alle superfici a verde e permeabili, compreso forti livellamenti del terreno;
  • nuova realizzazione di pavimentazioni o di nuove sistemazioni in genere;
  • nuova realizzazione di griglie e botole;
  • realizzazione di nuovi scannafossi, intercapedini e vespai, ovvero modifiche alle caratteristiche e dimensioni di quelli preesistenti;
  • installazione di arredi esterni ancorati al suolo;
  • installazione di pergolati e gazebi con struttura leggera in legno;
  • installazione di serre stagionali, non collegate all’attività agricola, costituite da materiale plastico trasparente e aventi superficie rilevante;
  • riparazione o sostituzione del muro di cinta o di contenimento, con modifiche alle caratteristiche costruttive preesistenti;
  • nuova costruzione di recinzioni, compreso anche quelle di modeste dimensioni ma con strutture ancorate a terra con malta o conglomerato;
  • nuova realizzazione di passi carrabili, compreso l’installazione di cancelli o di sbarre di chiusura;
  • riparazione o sostituzione di elementi costruttivi strutturali delle piscine, modificando anche le caratteristiche preesistenti;
  • livellamento del terreno non connesso ad altra attività edilizia o agricola;
  • sistemazione del suolo per la formazione di parcheggi scoperti privati;
  • serbatoi e cisterne interrate;
  • rifacimento di strada privata interna con modifiche alle caratteristiche preesistenti;
  • nuova costruzione di strada privata interna.
  • realizzazione, su edifici collocati anche all’interno del perimetro del centro storico, di pannelli solari termici e fotovoltaici e relativo serbatoio di accumulo esterno.

Opere interne

  • riparazione o sostituzione delle parti strutturali dei solai;
  • riparazione o sostituzione di elementi strutturali verticali e di collegamento;
  • riparazione o sostituzione delle parti strutturali dei soppalchi;
  • nuova realizzazione di soppalchi;
  • realizzazione di nuove pareti con funzioni portanti;
  • opere che comportano una diversa distribuzione delle unità immobiliari;
  • fusione di unità immobiliari;
  • frazionamento di unità immobiliari;
  • opere per l’adeguamento dell’immobile alle normative sulla sicurezza e prevenzione incendi;
  • realizzazione di nuovi sistemi distributivi interni (scale, ascensori);
  • opere che modificano l’aspetto preesistente delle parti condominiali dell’edificio;
  • aumento della superficie nell’ambito della sagoma esistente;

Realizzazione di nuovi impianti tecnologici

  • opere di modifica degli impianti tecnologici con variazione delle caratteristiche esterne precedenti;
  • nuova esecuzione di impianti tecnologici;
  • nuova esecuzione dell’impianto di smaltimento liquami fino al limite della proprietà privata;
  • nuova esecuzione dell’impianto di smaltimento delle acque meteoriche fino al limite della proprietà privata;
  • installazione di impianti di condizionamento sulle facciate visibili da spazi pubblici;
  • serbatoi fuori terra o interrati per deposito G.P.L. ;
  • modifica degli impianti tecnologici esistenti che non possono considerarsi adeguamenti o estensioni dei preesistenti;
  • impianti tecnologici e volumi tecnici asserviti a reti infrastrutturali esistenti di modeste dimensioni.

Varie e opere pertinenziali

  • deposito di materiali all’aperto che non comportano trasformazione permanente del suolo;
  • movimenti di terra o sbancamenti non connessi all’attività agricola;
  • ampliamento e nuova costruzione di volumi tecnici;
  • ampliamento per la costruzione di servizi igienici;
  • demolizione con fedele ricostruzione degli edifici;
  • demolizione di volumi secondari e loro ricostruzione;
  • sostituzione di verande;
  • nuova costruzione di verande;
  • attrezzature sportive esterne;
  • cartelloni pubblicitari;
  • opere di consolidamento di edifici o manufatti in genere;

ATTIVITÀ EDILIZIA SOGGETTA AL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

  • tutte le opere non ricomprese nei punti precedenti che per il loro impatto sull’ambiente in cui si collocano incidono sulle risorse essenziali del territorio;
  • interventi per i quali è necessario reperire spazi per i servizi pubblici;
  • opere indicate come nuova costruzione o modificazione permanente del territorio inedificato.

CLOSE WINDOW   X

Ufficio di Segreteria – Provvedimenti in vigore fino al termine dell’emergenza COVID-19

A seguito dei DPCM concernenti le misure precauzionali contro il rischio di diffusione del Coronavirus e dei protocolli sanitari assunti, e secondo le disposizioni di prevenzione e protezione personale disposte delle Autorità competenti, si comunica che il ricevimento presso la Segreteria dell’Ordine è consentito esclusivamente previo appuntamento telefonico al 0541/709399. 
E’ inoltre possibile contattare l’Ordine via mail e PEC agli indirizzi istituzionali. Fino a nuova disposizione l’accesso e permanenza alla Sede dell’Ordine è consentito solo indossando mascherina ed è consentito ad una sola persona per volta (nel rispetto del rapporto fra numero operatori e numero utenti).



 

Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la informazioni nella  cookie policy. Cliccando su ok, acconsenti all’uso dei cookie.